CROCE ROSSA ITALIANA

COMITATO LOCALE DI MASONE

Via San Pietro 1 - 16010 Masone

   

 

DAL 1923 AD OGGI......

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Le origini

    La fondazione del primo sodalizio di soccorso a Masone, deve essere fatta risalire al Giugno 1923, in conseguenza alla morte di un compaesano a seguito di un drammatico incidente. Si racconta che in assenza di un adeguato mezzo di trasporto e per la comprensibile inesperienza dei soccorritori, si rivelò un’impresa disperata far giungere l’infortunato all’ospedale senza arrecargli disagi ulteriori oltre alle sofferenze che già sopportava. Il fatto deve aver impressionato moltissimo le persone che furono vicine al ferito in quegli attimi dolorosi, infatti, in breve tempo un gruppo di volenterosi cittadini organizzò una raccolta di fondi che permise l’acquisto di una lettiga dalla Croce Verde di Sestri Ponente. Non era gran cosa, certo, assomigliava più a un carretto, con le sue grandi ruote, e doveva essere spinto a mano sino alla sommità del Turchino, dove poteva aspettare una vera ambulanza, ma rappresentava una vera e propria conquista per il piccolo paese di Masone.

    Complice il vivace entusiasmo che nasceva dalla giovane età, sorse nei promotori di quella prima impresa il desiderio di fondare una vera e propria Pubblica Assistenza che prese il nome di Croce Verde Masonese. La scelta di quel nome non fu certo casuale, si può infatti supporre che i contatti con la consorella sestrese fossero rimasti assai stretti, sicchè all’atto della costituzione ufficiale del sodalizio (il primo in Valle Stura), ai fondatori era parso naturale affiliarsi all’organizzazione della Croce Verde, da cui avrebbero potuto mutuare l’esperienza per organizzare l’attività futura.

    Da lì alla creazione di un vero e proprio servizio di soccorso però la strada non era certo breve. I soci si incontravano di solito la domenica mattina, discutevano a lungo, e viene spontaneo pensare che si chiedessero come migliorarsi. Come potevano pensare di far progetti per il futuro con i pochi mezzi di cui disponevano? Era evidente che senza un mezzo a motore lo scopo dell’associazione era pressoché vanificato. Lo sapevano bene e chissà quante volte ci avevano pensato mentre spingevano quell’assurda lettiga lungo i tornanti del Turchino. Intorno al 1928, grazie alla generosità non solo dei soci, ma anche dei molti paesani, la Croce Verde finalmente acquistò un’automobile FIAT 505 usata che venne adattata ad ambulanza, raggiungendo un obiettivo che all’epoca deve essere sembrato veramente eccezionale.

    Purtroppo non possediamo molta documentazione del periodo "primitivo" del sodalizio masonese, se non pochi fogli sparsi che riportano l’elenco dei soci. Non esistono registri che testimonino le attività effettivamente svolte, forse a causa dell’esiguo numero dei servizi espletati, forse perché i volontari spesso erano contadini e operai che sapevano a malapena scrivere il loro nome.

 

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