- INTOSSICAZIONI -

Per inalazione
In caso di sostanze irritanti i sintomi prevalenti saranno, per le sostanze a rapido assorbimento (solubili in acqua: acidi, formaldeide) la sensazione di bruciore, la tosse, la lacrimazione mentre tossici poco solubili in acqua come il fosgene e l’ozono esplicheranno azione irritante non tanto a livello delle mucose delle prime vie aeree quanto a livello polmonare, con comparsa dei sintomi in ritardo rispetto all’esposizione (tosse, fatica respiratoria, senso di oppressione respiratorio, catarro schiumoso). Alcune sostanze (cloro, bromo) hanno caratteristiche irritanti intermedie tra le due descritte. Vi sono poi tossici ad azione asfissiante, che sono pericolosi solo ad alte concentrazioni e si sostituiscono all’ossigeno dell’aria respirato (idrogeno, azoto) oppure impediscono all’ossigeno di arrivare ai tessuti (ossido di carbonio) oppure impediscono ai tessuti di utilizzare l’ossigeno a disposizione (cianuri). Sostanze tossiche ad effetto generale possono invece non avere effetto irritante ma dare gravi lesioni al sistema nervoso (gas anestetici, mercurio).
Cosa fare!
Valutare immediatamente le condizioni generali dell’infortunato, trasportare subito l’infortunato fuori dall’ambiente inquinato, provvedere a togliere indumenti troppo stretti che impediscono la respirazione. Se l’intossicato è cosciente ed ha disturbi nella respirazione, posizionarlo semiseduto in ambiente aerato e somministrare ossigeno, se l’infortunato è incosciente fargli assumere una posizione di sicurezza se necessario, procedere alla rianimazione respiratoria con Ambu o bocca a bocca (vedi spiegazioni MASSAGGIO CARDIACO e/o RESPIRAZIONE BOCCA A BOCCA). Disporre un rapido trasporto in ospedale con le informazioni indispensabili.

Cosa non fare!
Usare metodo bocca a bocca senza precauzioni (pulire viso dell’infortunato da tossico, ecc…).

Per contatto della cute
Vi sono anche qui sostanze a prevalente effetto locale (caustici, corrosivi che determinano bruciori, prurito, irritazioni, ulcerazioni) e sostanze che hanno prevalente effetto generale con sintomi molto diversi a secondo che il tossico esplichi azione a livello nervoso (depressione o eccitazione), respiratorio (insufficienza respiratoria), cardiaco (alterazione del ritmo), gastrointestinale (nausea, vomito, dolori).
Cosa fare!
Togliere indumenti inquinati. Lavare con acqua subito, abbondantemente, in modo esteso. Lavare con acqua e sapone se sostanza oleosa e poi sciacquare con acqua. Solo se il tossico è insolubile in acqua usare solvente. Lavare con neutralizzanti (bicarbonato di sodio 5 o 10% per acidi e acido borico 5% per alcali). Trattare ustioni chimiche come quelle da calore. Controllare possibili effetti generali per almeno 3 ore.

Cosa non fare!
Ritardare le operazioni di lavaggio. Lavare troppo poco, usando subito le soluzioni neutralizzanti (soprattutto pieghe cutanee). Non togliere o rimettere all’infortunato gli indumenti inquinati. Usare solventi per rimuovere il tossico in ambienti confinati. 

Per contatto agli occhi
Cosa fare!
Lavare abbondantemente ed a lungo. Eventualmente somministrare poche gocce di collirio anestetico. Lavare con neutralizzante (fisiologia per acidi e glucosata per alcali) protraendo il lavaggio per 5 – 20 minuti. Fare controllare le lesioni da un oculista.

Cosa non fare!
Dirigere il getto d’acqua sulla congiuntiva o cornea. Non curare che sia la piega congiuntivele. Non aprire bene le palpebre.

 

Questi simboli indicano l’infiammabilità, la tossicità e la corrosività
del prodotto

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- CORPI ESTRANEI -

- NELL’OCCHIO: Cosa fare!
Se l’oggetto si sposta liberamente nell’occhio, tentare di asportarlo con adeguato lavaggio oculare. Applicare le bende appoggiandole per evitare ulteriori pressioni o strofinamenti, ponendole su ambedue gli occhi in modo da mettere a riposo l’infortunato da ogni contatto visivo.

Cosa non fare!
Permettere alla persona di strofinarsi l’occhio leso; tentare di forzare l’apertura delle palpebre se non risulta facile; tentare di rimuovere lenti a contatto senza cautele; tentare di rimuovere l’oggetto conficcato.

- NELL’ORECCHIO: Cosa fare!
Fare inclinare la testa dal lato interessato, se il corpo estraneo non esce portare il soggetto in un centro specializzato.
Cosa non fare!
Tentare di estrarre l’oggetto.

- NEL NASO: Cosa fare!
Chiudendo la narice libera, fare espellere aria e quindi il corpo estraneo; se la manovra risultasse inefficace trasportarlo in ospedale.

Cosa non fare!
Tentare di estrarre l’oggetto. 

COSA FARE IN CASO DI...

Ferite Ustioni e/o Folgorazioni Danni da Clima o Ambiente Lesioni Osteoarticolari Massaggio Cardiaco e/o Respirazione Bocca a Bocca

 

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