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- FERITE -
Emorragia esterna Cosa fare!
Per prima cosa occorre indossare guanti monouso. E’ poi necessario far
distendere il soggetto in posizione supina (cioè sdraiato sulla schiena) e
cercare l’origine dell’emorragia, in modo da poter comprimere direttamente
la ferita, oppure l’arteria principale da cui deriva il vaso reciso contro
un piano osseo sottostante. E’ necessario preparare una fasciatura
compressiva e applicarla. Se è interessato un arto va sollevato; si può
anche applicare un laccio emostatico nelle forme più gravi, ma deve essere
mantenuto per non più di 20 minuti. Occorre disporre del soggetto in
ospedale.
Emorragia interna Cosa fare!
Si può avere il sospetto di una emorragia dal tipo di infortunio (spesso si
determina negli schiacciamenti e nelle cadute dall’alto) e per la comparsa
dello stato di shock. In questi casi è necessario fare assumere alla persona
interessata la posizione supina con gli arti sollevati e trasportarlo quanto
prima in ospedale.
Ferite non emorragiche Si tratta
di una lesione (interruzione della continuità della cute), che può essere
superficiale o profonda; secondo il tipo di agente vulnerante che la produce
si distinguono in: ferita da taglio (agente tagliente), da punta
(penetrazione di un oggetto appuntito), da taglio e punta.
Cosa fare! Per prima cosa vanno indossati i guanti monouso, che comunque
devono essere sempre indossati in ogni manovra di soccorso soprattutto in
presenza di liquidi biologici (sangue). E’ necessario lavare prima la cute
intorno alla ferita con acqua e sapone; la ferita va lavata con soluzione
fisiologica e poi disinfettata con un disinfettante (per esempio: acqua
ossigenata), cercando di allontanare i corpi estranei visibili, ma non
quelli infissi. La ferita va poi coperta con garza sterile ed in presenza di
emorragia si deve fare una lieve compressione. Qualora ci si trovi in
condizione di emergenza e non si disponga del necessario per la cura della
ferita, bisogna utilizzare materiale più pulito possibile e preferibilmente
chiaro per le fasciature e le medicazioni al fine di verificare se esiste
una emorragia. Nelle ferite al capo utilizzare bende autoaderenti o garze
arrotolate intorno alla testa. Cosa non fare! Non si devono
togliere corpi estranei ritenuti; se nella ferita vi sono corpi estranei,
non fasciare ma appoggiare soltanto le garze provvedendo ad una protezione
molto morbida. Non utilizzare cotone per la detersione e disinfezione tanto
meno alcool denaturato. La possibilità di infezione tetanica richiede che
tutti siano vaccinati contro il tetano; chi non lo fosse deve essere inviato
al medico per una vaccino-profilassi antitetanica. Quando le ferite sono
molto profonde o estese con tendenza al sanguinamento profuso i soggetti
devono essere trattati come detto in precedenza e accompagnati al più presto
in un pronto soccorso. Non cercare di liberare e pulire la superficie di una
lesione che appare grave al cuoio capelluto perché si potrebbe causare
ulteriore sanguinamento e danni se vi sono fratture. Non usate cerotti nelle
ferite al capo. Non sollevate la testa si una persona incosciente.
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